La perla è splendida e preziosa.

Nasce dal dolore.

Nasce quando un’ostrica viene ferita.

Quando un corpo estraneo – un’impurità, un granello di sabbia – penetra al suo interno e la inabita, la conchiglia inizia a produrre una sostanza (la madreperla) con cui lo ricopre per proteggere il proprio corpo indifeso. Alla fine si sarà formata una bella perla, lucente e pregiata. Se non viene ferita, l’ostrica non potrà mai produrre perle, perchè la perla è una ferita cicatrizzata.

Quante ferite ci portiamo dentro, quante sostanze impure c’inabitano? Limiti, debolezze, peccati, incapacità, inadeguatezze, fragilità psico-fisiche…E quante ferite nei nostri rapporti interpersonali?

La questione fondamentale per noi sarà sempre: cosa ne facciamo? Come le viviamo?

La sola via d’uscita è avvolgere le nostre ferite con quella sostanza cicatrizzante che è l’amore: unica possibilità di crescere e di vedere le proprie impurità divenire perle.

[Anselm Grun]