In Asia gli elefanti sono i cavalli trainanti dell’economia e svolgono un ruolo analogo a quello dei macchinari in Occidente. A questo scopo vengono addestrati e viene fatto credere loro che quello è il loro posto nel mondo, in modo che non cerchino di scappare. Si possono vedere legati ad alberelli o a paletti che potrebbero sradicare facilmente. Se scappassero, non ci sarebbe modo di fermarli. Hanno la libertà a portata di mano ma non l’afferrano mai. Perché? Fin da piccoli, gli elefantini vengono legati a pali resistenti da cui, in effetti, non riescono a liberarsi e con il passare del tempo lo accettano come inevitabilità. Mentre crescono, si rassegnano all’impossibilità di una fuga e la cattività diventa un dato di fatto.

(B. Proctor)